mercoledì 26 maggio 2010

Corviale: la disseminazione di un'idea?

Qualche tempo fa, era il 2007, la Caritas aveva prodotto una ricerca dal titolo "La città abbandonata". Tra i dieci casi di periferie presi in considerazione, c'è anche Begato a Genova.
Quando ho letto la proposta di ristrutturazione urbanistica (intesa come completa riscrittura di un pezzo di città) del Corviale a Roma, a cura di Ettore Maria Mazzola, pubblicata su Il Covile (qui), mi sono tornati alla mente quelle periferie (ma non solo quelle), la cui rigenerazione richiede anche un profondo intervento sulla fisicità del costruito.

Non ho proprio idea se la rigenerazione passi unicamente da un diverso assetto fisico: certo è che l'idea di arrivare a casa propria, che magari è a 20 e più metri da terra, dopo aver fatto qualche centinaio di metri su un ballatoio non è il massimo.
A onor del vero, la proposta di Mazzola è ben più profonda: traguarda una certa mixitè funzionale e, quindi, dietro il principio moltiplicazione e duplicazione di un modello urbano autosufficiente tende alla costruzione di un pezzo di città relativamente autonomo dal punto di vista funzionale. In ogni caso, la proposta merita di essere pensata per altri pezzi di città da "rottamare".

Poi, dal sito di Pietro Pagliardini, ci si può anche divertire a confrontare diverse interpretazioni della stessa tesi.


(foto del Quartiere Diamante di Begato - Genova, tratta da Google Earth)

1 commenti:

Pietro Pagliardini ha detto...

Sono in attesa che veniate a divertirvi!
Mi fa piacere che si pensi che il mio blog possa essere anche una pausa di svago: un modo per dimenticare le tristezze quotidiane della professione.
A parte gli scherzi, il fatto che il progetto di Ettore Maria Mazzola abbia potuto suggerire una possibile strategia anche per altre realtà mi sembra un segno dei tempi e un riconoscimento al progettista.
Mi permetto di mettere il link a questo blog nel post con i progetti.
Cordiali saluti
Pietro Pagliardini