So che oggi in Regione Liguria ci sarà un incontro degli Ordini Professionali con il nuovo Vicepresidente e Assessore all'urbanistica Marylin Fusco che recentemente aveva espresso l'intenzione di modificare il Piano Casa della Regione Liguria. Il tema dell'incontro è appunto l'esame delle possibili modifiche alla tanto contestata legge 49/2009 sulla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.
Visto che questa legge è in vigore oramai da più di sei mesi e che in questo periodo molti di noi hanno avuto modo di provare ad applicarla, vorrei sapere quali sono le maggiori criticità riscontrate nella sua applicazione; e quindi lancio il seguente "gioco-sondaggio": se potessi fare due modifiche all'attuale legge regionale n°49/2009, quali sarebbero le più opportune e le più semplici da apportare alla luce delle difficoltà riscontrate nella sua applicazione sul nostro territorio?
Io personalmente correggerei in primo luogo l'esclusione dalla possibilità di ampliamento degli edifici condonati e lo farei secondo le modalità (ragionevoli) indicate dalla nota circolare del Dipartimento Pianificazione Territoriale del 28/12/2009.
La seconda modifica riguarda la demolizione e ricostruzione in sito; il "sito" dovrebbe essere non limitato ai soli 5 metri intorno alla costruzione esistente ma dovrebbe essere ampliato comprendendo il terreno di proprietà del richiedente laddove si resti all’interno dello stesso ambito di zona di PRG e di PTCP; questo permetterebbe una notevole semplificazione delle procedure autorizzative mantenendo comunque un controllo da parte dell'autorità preposta al rilascio del permesso di costruire; in questo caso l’interpretazione fornita dalla suddetta circolare del 28/12/2009 riguardo a come deve essere inteso il “sito” è decisamente troppo restrittiva , ed appare sproporzionato il ricorso alla procedura di Conferenza dei Servizi per un’ipotesi di spostamento di un fabbricato che per definizione è “incongruo”.
Queste sono le due modifiche che a mio avviso dovrebbero essere subito apportate in modo da sfruttare meglio questa opportunità che, tengo a sottolineare, riguarda la “riqualificazione del patrimonio edilizio esistente” …… e a questo punto sarei curioso di conoscere le modifiche che invece farebbero i miei colleghi …
attendo commenti.
GM
4 commenti:
Nella qualità di Consigliere dell'Ordine ho partecipato all'incontro di Lunedì e posso confermarti la volontà da parte del neo assessore M.Fusco di apportare correzioni alla legge 49/2009.
In breve: l'assessore ha dimostrato grinta e buona volontà a cambiare metodo di lavoro rispetto al passato.
Ci ha preannunciato che è sua intenzione coinvolgere in forma preventiva le categorie professionali sulle scelte che interessano le loro attività.
Ha altresì fatto capire che potrà stabilire incontri periodici come quello di Lunedì per offrire a noi l'opportunità di partecipare fattivamente ai lavori che interessano il settore dell' urbanistica da lei guidato.
Per quanto attiene al Piano casa
L'assessore desidera porre correzioni al provvedimento, ciò in quanto l'attuale disposizione non ha dato i risultati attesi in termini di attuazione degli interventi.
Naturalmente dovremmo fare una riflessione sui motivi del sostanziale fallimento del Piano casa e valutare su quali aspetti occorre intervenire per rendere efficace il provvedimento.
A tal proposito ti ringrazio per i suggerimenti che ci hai dato di cui terremo conto per fare le nostre considerazioni come Ordine.
Mi pare di capire che da parte dell'assessorato ci sia voglia di lavorare in tempi brevi.
Sicuramente estendere l'applicazione agli edifici condonati sarebbe un buona cosa; ma non credo che a livello politico trovino l'accordo.
Sicuramente tornare alla originaria interpretazione per la quale, in caso di edificio parzialmente condonato l'ampliamento può essere applicato sulla parte non interessata dal condono, credo ci si arrivi, sul resto ho qualche perplessità.
Si è parlato di intervenire sulla definizione di edificio Incongruo, che ha dato problemi a livello interpretativo da perte di alcuni comuni.
Cambiando tema, ti preannuncio inoltre che sul fronte Legge 16/08 ci sono nwes in vista.
Purtroppo saranno posticipati i termini per l'adeguamento dei Piani e Regolamenti comunali alle definizioni e parametri della legge ( vedi art. 88)
Il provvedimento sarà immediato vista l'imminente scadenza dei termini già prorogati con l'art. 9 della legge 49/09 ( Piano casa)
In sostanza i comuni che sono dotati di PUC avranno un termine per adeguare lo strumento, dovrebbe essere di 18 mesi.
I comuni dotati di vecchi PRG e Piani di fabbricazione provvederanno in occasione della revisione generale dei relativi strumenti. ( quindi campa cavallo!!!!)
Personalmente non sono d'accordo su tale iniziativa, avrei preferito una imposizione ferma da parte regionale che uniformasse le regole sulla base della L.R. 16/08 da LA Spezia a Ventimiglia.
Probabilmente i Comuni dotati di vecchi PRG e Pdf che sono ancora numerosi hanno fatto pressioni.
Si è anche fatto cenno ad una modifica della L.R. 36/97 ( legge Urbanistica Regionale)
Sostanzialmente per gli strumenti urbanistici generali si dovrebbe tornare all'antico, dovrebbe essere eliminato il Preliminare, quindi si formerà un unico strumento con conseguente semplificazione delle procedure.
Mi è parso di capire che ci sia la volontà di attribuire maggiori competenze alla Regione rispetto all'attuale sistema.
Ti aggiornerò e aggiornerò tutti in particolare sul piano casa. Grazie per i suggerimenti.
Adriano
Dimenticandomi dei problemi interpretativi che la legge ha posto e l'atteggiamento improntato alla prudenza -probabilmente anche corretto- da parte degli UTC vista l'incertezza interpretativa stessa, al gioco-sondaggio di Gianni rispondo andando un pò a memoria con l'elenco delle motivazioni che hanno reso inapplicabile il Piano Casa per alcuni nostri clienti:
- n°3 casi, non derogabilità del rapporto di impermeabilizzazione dato dallo specifico Regime Normativo del Piano di Bacino;
- n°2 casi, edifici recenti ma comunque ricompresi all'interno di centri storici;
- n°2 casi, superamento del limite di volumetria esistente previsto dalla legge;
- n°1 caso, edificio in parte condonato;
- n°1 caso, inderogabilità della distanza tra fabbricati ai sensi del DM 1444/68.
Tra queste cause, se dovessi toccare qualcosa mi limiterei a consentire l'applicazione della legge agli edifici in parte condonati.
Gustosa invece l'ulteriore proroga ipotizzata per l'entrata a regime della lr 16/08 e s.m.i. Per i Comuni dotati di PUC, se ho capito bene, si arriverebbe a ben 42 mesi. Davvero un provvedimento molto urgente se ci vogliono 3 anni e mezzo per iniziare a produrre effetti. Purtroppo il caso non è l'unico: l'obiettivo molto frequentemente è arrivare a sfornare il provvedimento (di legge) e non tanto produrre modifiche alla realtà.
Intanto desidero nuovamente ringraziarti per il consistente impegno che hai profuso per il blog.
Ho letto alcuni post molto interessanti, notevoli le recensioni ai libri, mi è venuta voglia di acquistarli.
Tornando al Piano Casa, abbiamo anche noi avuto casi di impedimento analoghi, tranne il rispetto del rapporto di impermeabilizzazione del PDB.
Sinceramente non lo avevo considerarato, non sò se sul Roya dove operiamo prevalentemente noi ci sia questo parametro da rispettare. Certo è che un funzionario scrupoloso non può che applicare la derogabilità solo sul PRG o PUC che sia.
Sinceramente noi abbiamo trovato difficoltà anche nell'applicazione dell'art. 6 per problemi di distanza, sia dai fabbricati che dalle strade.
Per concludere ho qualche dubbio che le buone intenzioni dei nuovi eletti in Regione riescano a dare i risultati attesi.
Sono altresì certo che prorogheranno i termini per l'adeguamento alle definizioni della 16/08.
Speriamo bene, anche perchè per tutti noi il piano casa poteva essere una opportunità di lavoro.
Gabriele B.C.
Siamo a settembre inoltrato e nonostante le pressanti richieste inoltrate dalla Consulta Edile ,dagli Ordini Professionali e dalla Camera di Commercio per portare modifiche non solo al Piano Casa ma anche alla Legge 16 ( Superfici accessorie, pertinenze e definizione di sostituz. edilizia )niente é stato cambiato . Credo che la Fusco sia partita in tromba mossa da un infantile entusiasmo senza fare i conti con le ideologie politiche della giunta regionale che hanno determinato la stesura di queste leggi inapplicabili o ,quando va bene, fortemente limitanti.
Badate bene che diversi funzionari dell'edilizia privata del Comune di Genova e di altri Comuni liguri sono i primi a dire che la legge 16 ed il Piano Casa sono fatti " da cani ".
Cordiali saluti.
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