lunedì 10 ottobre 2011

riforma delle professioni



Con una lettera circolare inviata a tutti gli Ordini provinciali il 7 ottobre (venerdì scorso), il nostro Presidente Nazionale, Leopoldo Freyrie (foto), ci ha aggiornato sullo stato dell’arte della Riforma delle Professioni.
Sottopongo alla Vs. attenzione alcuni spunti di riflessione, tratti dalla circolare in questione:
- il nostro ordinamento professionale fonda i suoi principi in normative che hanno quasi cento anni (?!), e risentono molto dell’età avanzata… E’ importante implementare i compiti istituzionali tradizionali con attività di rappresentanza pubblica, di difesa e promozione dell’Architettura, attraverso attività di formazione e divulgazione, nella formazione delle norme nazionali e locali e nella stesura e controllo sui bandi di concorso;
- le numerose forme di sussidiarietà che le norme edilizie prevedono in capo al professionista, attraverso l’istituto, sempre più esteso, della “auto-certificazione”, devono trovare un’adeguata norma etica che tenga conto della responsabilità “pubblica” che l’Architetto si assume;
- la formazione permanente deve essere una grande opportunità di crescita, e non diventare l’ennesimo appesantimento burocratico ed onere economico.
Come si può ben vedere, il passaggio istituzionale è particolarmente delicato e molto importante per il futuro della nostra professione, e saremo molto attenti e partecipi all’evolversi della situazione.

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