
Pietro Porcinai (1910 - 1986) è stato il più grande Architetto Paesaggista italiano del novecento. Mi permetto di segnalarvi, come auspicio operativo per il 2012, questa illuminante intervista alla figlia Paola (link: http://www.pietroporcinai.com/uploads/articles/Dedicato%20a%20Pietro%20Porcinai.pdf) dove emerge tutto lo spessore culturale ed umano del Personaggio.
"Le cose belle (in natura) hanno sempre precise finalità di esistenza.". La logica, il buon senso e la necessità esistenziale che hanno prodotto, nei secoli (col lavoro dei nostri vecchi), questo "unicum" che è il paesaggio del ponente ligure, possano guidare i nostri interventi futuri, lasciando perdere i concetti astratti, le parole fumose che spesso riempiono (ahimè) gli incontri degli autoreferenziati "addetti ai lavori".
Vorrei riprendere, dall'intervista (tutta da leggere!), questa splendida intuizione: "La terra modificata dall'uomo con il lavoro dei campi deve essere tutelata come bellezza naturale." Con queste parole Porcinai commentava, nel 1939 (?!), la Legge sulla Tutela delle Bellezza Naturali, che invece si soffermava, con spirito contemplativo (ancora oggi in circolazione...), sui "quadri naturalistici".
1 commenti:
Con ritardo ti ringrazio perché ogni tanto (sempre troppo poco, però) mi fai conoscere qualche lato meno mainstream della nostra cultura professionale. Mi ricordo l'architettura dell'Occitania...e oggi Pietro Porcinai. Anche se un paesaggista è difficile conoscerlo attraverso le fotografie o lo scritto.
In ogni caso, a casa mia dove sono un po' più libero di dire ciò che penso provo ad accettare la tua provocazione. Questi i link:
http://unpostoaparte.blogspot.com/2012/01/valori-estetici-per-il-progetto-del.html
http://unpostoaparte.blogspot.com/2012/01/della-conservazione-del-paesaggio.html
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